Storia

fusioneLa Luparense Football Club è nata il 21 giugno 2015 dall’unione dell’A.C. Luparense e della Luparense Calcio a 5. Una fusione storica per due realtà vincenti di San Martino di Lupari, che giocano sotto un’unica bandiera e con comuni colori sociali: rossoblù. Si uniscono i 20 anni di storia della società di calcio a 5, e gli oltre 50 anni dell’associazione calcistica.

Un progetto unico in Italia, presieduto dall’imprenditore Stefano Zarattini, fortemente legato al territorio, che pone grande attenzione al settore giovanile.


LE ORIGINI

originiLa storia calcistica di San Martino di Lupari comincia il 3 aprile 1921 quando il Presidente Casonato assieme a 200 soci fondarono l’Unione Sportiva Luparense. Pioniere della nuova realtà furono la Società Ginnastica Umberto I (1899), e la Società Ciclo Ginnastica Garibaldi (1910). Si giocava in una cava di ghiaia, e già allora la formazione scendeva in campo con la tradizionale maglia a strisce verticali rossoblù. Successivamente, dal 1934, la squadra giocò al nuovo campo sportivo Littorio della scuola Duca d’Aosta. Nel 1943 a causa della seconda guerra mondiale le attività della società si fermarono, buona parte dei giocatori furono chiamati al fronte. Nel 1947 con il ritorno al gioco si inaugurò anche un nuovo terreno di gioco annesso alla canonica, il Melchiade “Meneghetti”, capitano della Luparense trucidato nel 1945. La Luparense si iscrisse alla Serie C 1947-1948, scendendo in Promozione l’anno successivo quando i rossoblù vinsero 24 partite su 34 riagguantando la C. Il 16 luglio 1950 in uno spareggio contro la Mestrina la Luparense scese dalla Serie C. Nel 1952 invece dopo un’annata e mezzo del campionato di Promozione la società si ritirò facendo finire per qualche anno quello che era un sogno.


L’A.C. LUPARENSE

acluparenseDopo quasi 15 anni un gruppo di 5 amici nel marzo del 1964 riportò una società calcistica a San Martino di Lupari. si chiamava A.C. Luparense. Il Presidente era Piergiorgio Ferronato e nel direttivo con lui c’erano Pierino Andreatta, Silvio Antonello, Livio Boratto e Don Giacomo Milani. Il primo torneo al quale partecipò l’A.C. Luparense fu la Coppa Primavera di Castelfranco Veneto, iscrivendosi poi alla Terza Categoria. Nel contempo la società organizzò anche la Coppa di San Martino di Lupari, facendo partire grazie all’impegno di Silvio Antonello il settore giovanile.


LA SCALATA ALLA PROMOZIONE

scalatapromozioneDopo il 2° posto nel secondo anno di Terza Categoria la Luparense fu ripescata per meriti sportivi in Seconda e nel 1970-1971 fu promossa in Prima Categoria. Nel 1973-1974 la Luparense vinse in solitaria il campionato accedendo alla Promozione. Un risultato storico; 2 sole sconfitte in tutta l’annata con un +9 finale sulla seconda classificata Breganze nel decennale dalla rifondazione della società. I rossoblù giocarono due anni in Promozione con fortune alterne e avversarie di spicco che fecero vivere memorabili derby come il Giorgione e il Cittadella. Alla seconda annata i Lupi non riuscirono a salvarsi tornando in Prima Categoria.


GLI ANNI DELLA PRIMA CATEGORIA

annidellaprimacategoria1Ci furono varie annate di alti e bassi dalla stagione 1976-1977 fino al quasi salto del 1978-1979 dove il Martellago soffiò il pass Promozione ai Lupi per soli due punti regalando ai rossoblù un amaro secondo posto. Per molti campionati la società puntò sui giovani, cedendo per fare cassa i giocatori più talentuosi in categorie superiori. L’arriva alla presidenza di Eldwaiss Andretta garantì investimenti che nel giro di qualche anno riportarono in alto la prima squadra. Nel1980-1981 fu 3° posto, nel 1981-1982 sempre sotto la guida di mister Bruno Meneghetti 8°, e nel 1982-1983 arrivò il tanto ambito salto di categoria con la vittoria della Prima Categoria su Salvatronda e Campetra. Fu soltanto una parentesi, che durò un solo anno nonostante i sentitissimi confronti con i cugini del Tombolo.


IL NUOVO STADIO

nuovostadioDopo anni al campo parrocchiale “Meneghetti” l’amministrazione comunale investì su un nuovo impianto, in via Leonardo da Vinci dove si giocò dal 1985, intitolato successivamente (nel 1999) a Gianni Casée. Lo stadio portò fortuna alla squadra che concluse la propria cavalcata superando il Campodarsego tagliando il traguardo in seconda posizione dietro la Camponogarese per una storica promozione. Il ritorno in categoria superiore vide il terzo posto nel 1986-1987, e il sesto nel 1987-1988. Nell’estate 1989 la Luparense fu sconvolta dalla tragica scomparsa del portiere 23enne Mirko Eugelmi, passato a miglior vita in un incidente stradale. Il campionato successivo, con buona parte della rosa rinnovata si concluse con il 10° posto dei Lupi.

Nel 1989-1990 proseguirono gli innesti di giovani provenienti dal vivaio, sotto la guida del grande Presidente Gianni Agostini “Casée”, confermando la 10^ posizione, la Luparense si accinse ad affrontare il campionato di Promozione 1990-1991 che poteva regalare in caso di arrivo dal 2° al 7° posto, la qualificazione alla neonata Eccellenza. I rossoblù centrarono proprio la 7^ posizione. Con il timone passato a Romeo Vilnai cambiò anche la guida tecnica della squadra: dopo più di 15 anni Bruno Meneghetti lasciò la panchina a Ivan Romanzini. Al primo anno di Eccellenza i Lupi arrivarono al 4° posto., nel secondo (1992-1993) al 10°. Il terzo tentativo di scalata, con Giacomazzo in panchina, fu quello buono: il 15 maggio 1994 a San Martino di Lupari fu festa grande con la promozione in Serie D davanti a Pievigina ed Edo Mestre.


LA SERIE D

seriedQuel campionato 1994-1995 fu un primo anno di rodaggio contro squadre di prestigio. Vinse quella D il Treviso davanti la Triestina. La Luparense giunse 10^. Nell’annata successiva si passò dai 2 ai 3 punti per ciascuna vittoria; i rossoblù arrivarono secondi a pari merito con la Sanvitese, dietro al Mestre, guadagnando la poule Scudetto. Nel 1996-1997 i Lupi si piazzarono 11simi con 45 punti. Il 1997-1998 segnò invece il ritorno in Eccellenza; una retrocessione arrivata con 36 punti. Per tentare di far tornare la Luparense in serie superiore la dirigenza fece guidare la prima squadra dal neo allenatore Giancarlo Pasinato, giocatore cresciuto nella Luparense prima di fare carriera in Serie A con Inter e Milan. Il terzo posto finale diede entusiasmo ma non la promozione, che arrivò invece l’anno successivo nonostante i tanti avvicendamenti tecnici sulla panchina. Il salto non arrivò per il 7° posto bensì per l’acquisizione del diritto della vincitrice del campionato, il Bessica. L’andamento lento dei Lupi nella Serie D 2000-2001 vide un’impennata nel finale con l’11° posto. Niente da fare invece nel 2001-2002 con il penultimo posto figlio di una stagione travagliata: fu retrocessione.


LA DISCESA IN PROMOZIONE E PRIMA CATEGORIA

Una squadra composta per lo più da giovani e un forte ridimensionamento dei costi della società non evitarono la seconda retrocessione di fila, da fanalino di coda. Dall’Eccellenza alla Promozione, ma con grandi speranze, disilluse dal risultato finale dell’annata successiva, un 5° posto a dieci lunghezze dalla capolista Villaverla. Un altro indelebile lutto segnò l’estate, con la scomparsa del giovane centrocampista Enrico Ceccato. Nel 2004-2005 la Luparense si confermò al 5° posto senza però centrare i playoff.


PRIMA CATEGORIA

primacategoriaNella stagione 2005-2006 nel girone di ritorno, la squadra non si riprese da una perenne crisi di risultati che fece ancora scendere di categoria i Lupi, ultimi in classifica. In Prima Categoria, nel 2006-2007, dopo un brutto inizio di campionato i Lupi recuperarono terreno nel finale salvandosi ai playout su Villanova e Ospedaletto. Venne chiamato in panchina Devis Tonini, che riuscì a riportare in alto la squadra: 3° posto, playoff e nuovo salto in Promozione. Sull’onda lunga dell’entusiasmo il 2008-2009 regalò un 4° posto finale, ad un passo dall’Eccellenza, eliminati soltanto ai playoff dal Portomansuè. La rivoluzione estiva della rosa fece pagare lo scotto nel 2009-2010: stagione deludente ed ultimo posto che fece retrocedere in Prima Categoria i Lupi con Bonfanti in panchina. In Prima, con i giovani del vivaio, i rossoblù centrarono l’8° posto superando i playout. Nel 2011-2012 l’avvio balbettante fu completamente invertito anche grazie ad un cambio di allenatore: la Luparense scalò la classifica arrivando in testa, posizione che non seppe mantenere fino alla fine: 4° posto finale. Nel 2012-2013, sempre in Prima Categoria, i Lupi migliorarono centrando il 3° posto e nel 2013-2014 il 7°.


I PRESIDENTI DAL DOPOGUERRA AD OGGI

Alfredo Pavan, Lino Miatello, Giuseppe Serato, Piergiorgio Ferronato, Desiderio Cattapan, Leonida Antonello, Oscar Girardin, Franco Manganello, Carlino Andretta, Eldwaiss Andretta, Gianni Agostini “Casée”, Romeo Vilnai, Oriano Milan. Orazio Ballan, Livio Boratto, Luigino Bragagnolo, Fulvio Antonello, Orazio Gobbo, Stefano Zarattini.


HALL OF FAME

  • Livio Ferraro (Palermo)
  • Roberto Filippi (Vicenza)
  • Giovanni Giacomazzi (2 Scudetti con l’F.c. Internazionale, Nazionale Italiana)
  • Bruno Meneghetti (Spal)
  • Giancarlo Pasinato (1 Scudetto e 1 Coppa Italia con l’F.c. Internazionale)
  • Antonio Pin (Udinese, Sampdoria)
  • Ivan Romanzini (Lanerossi Vicenza)
  • Aurelio Scagnellato (Padova)
  • Devis Tonini (Pisa)