Luparense Football Club | Giacomo Cenetti è un nuovo “lupo”
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Giacomo Cenetti è un nuovo “lupo”

Giacomo Cenetti è un nuovo “lupo”

La società Luparense Fc comunica l’acquisto di Giacomo Cenetti, centrocampista classe 1989 nato ad Acerra (NA). Il giocatore ed il direttore sportivo Fabrizio De Poli hanno ufficializzato il passaggio in maglia rossoblù nella sede dello stadio “Casèe” di San Martino di Lupari. In esclusiva, abbiamo raccolto le prime dichiarazioni del nuovo “lupo”!

Giacomo, innanzitutto un grande benvenuto alla Luparense! Spiegaci la scelta di venire qui a San Martino e quali sono le tue aspettative.
Lo scorso anno per me è stato particolare, perché ad Arezzo, per problemi di contratto, sono finito fuori rosa. Cercavo, quindi, una piazza dove potermi rimettere in discussione. Inizialmente non volevo scendere di categoria, poi è arrivata la chiamata della Luparense e non ho esitato un attimo. Conosco bene il direttore sportivo De Poli ed il presidente Zarattini, una persona molto ambiziosa, per cui ho accettato questa sfida molto volentieri.

Presentati ai tifosi con un breve riassunto della tua carriera.
Ho vinto tre campionati di C2, ho perso due finali playoff per la Serie B e negli ultimi 9 anni ho sempre giocato in Serie C. La Serie D, invece, l’ho giocata nei primi due anni della mia carriera, mentre il settore giovanile l’ho fatto tutto nel Napoli.

Che tipo di giocatore sei e cosa porterai a San Martino?
Di sicuro l’esperienza che ho maturato in Serie C. Io sono un giocatore che non molla mai e dà sempre tutto in campo.

Qual è la partita di tutta la tua carriera che ricordi con maggiore affetto?
In realtà le belle partite, quelle in cui vinci, tendi a dimenticarle, ma direi la vittoria dei playoff di C2 con il Venezia. Negli ultimi cinque minuti abbiamo ribaltato il risultato e lo ricordo con piacere.

E la partita che invece vorresti rigiocare perché non è andata come volevi?
La finale persa con il Bassano per la Serie B.

Ed un gol che porti nel cuore?
Ti dico la doppietta fatta nel mio esordio col Venezia.

C’è un giocatore a cui ti ispiri?
Mi sono sempre ispirato a centrocampisti come Gattuso e De Rossi… hanno smesso entrambi, speriamo non smetta anch’io! (ride)

Fra dieci anni come e dove ti immagini?
Sicuramente nel mondo del calcio. Sono particolarmente legato al Veneto, avendo giocato a Venezia, a Bassano ed ora a San Martino, quindi magari immagino di continuare qui la mia carriera, intraprendendo quella di direttore sportivo.

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